La cura e la manutenzione costante del campo (tagliare l’erba, pulire, sistemare) in modo continuativo, dipendono totalmente dall’impegno dei soci volontari. Questo significa che, non essendoci figure pagate, il campo è curato solo quando i soci hanno tempo e disponibilità per dedicarsi a queste attività. Quando i volontari “più presenti” si assentano o hanno altri impegni (lavorativi e familiari), il lavoro da fare si accumula e il campo appare trascurato, perché la quantità di sforzi costanti richiesti (soprattutto nei mesi caldi) supera la disponibilità delle persone attive in quel determinato momento.
A questo si aggiunge un problema pratico: il campo è spesso umido e fangoso di natura e per via delle piogge. Questo fatto, specialmente in primavera/estate, fa crescere l’erba e la vegetazione molto più in fretta. Di conseguenza, ogni lavoro fatto dai volontari viene vanificato rapidamente, rendendo necessaria una presenza ancora più costante per tenerlo pulito.
Chi si deve occupare di questo? Come già sottolineato, la gestione e la cura del campo si basa interamente su iniziative del volontariato di alcuni soci.
È importante sapere che essendo una A.S.D. (Associazione Sportiva Dilettantistica), per statuto e regole fiscali, non si possono pagare i soci per la manutenzione. Il lavoro deve essere volontario.
Per questi motivi, e visto che i benefici di un campo ben tenuto vanno ai frequentatori, la responsabilità di partecipare alla manutenzione spetterebbe idealmente a tutti i soci.
Si potrebbe pagare una ditta o una persona esterna? Finora, questa idea non è stata considerata perché i costi sono troppo alti per l’ASD. Tuttavia, la crescita dell’associazione in futuro potrebbe aprire anche a questa alternativa per un determinato periodo dell’anno.